Si nel momento in cui questi creator vengono seguiti da persone che instaurano un rapporto di fiducia con loro, si nel momento in cui prendono soldi. Si nel momento in cui mi vendi una cosa e non lo è, mi vendi reazioni sincere che non sono, mi vendi un’esperienza reale che non è reale, ti spacci per sincero ma non lo sei. Quella tua frase la trovo davvero degradante, allora vale qualunque cosa, possono e potete dire qualunque cazzata che volete. Faccio un’esagerazione, allora pure la storia di tua madre magari è falsa per acchiappare qualche like perchè “il contesto in cui su muove un creator puó essere tranquillamente inventato”.
Ma infatti il fulcro è un po' quello. Nel senso: a me di cydonia e Sabaku non interessa nulla.
Dunque da un punto di vista esterno non me ne interessa nulla.
Per me è stata un occasione per riflettere sul rapporto tra streamer e spettatore, dunque capisco benissimo che qualcuno la ritenga molto grave.
Alla fine nell'articolo ho proprio parlato di questo, del patto che lo streamer stabilisce con lo spettatore.
Il fulcro dello sticazzi è: ieri era la Ferragni, oggi è Cydonia che vi dice che le blind non sono tanto blind, domani è qualcun altro che fa qualche stronzata bella grossa.
Perché se si fa dell'influencing un lavoro è innegabile che si sfruttino economicamente le relazioni parasociali che si vengono a creare: si dipende dal pubblico e se qualcuno si costruisce una maschera di infallibilità si fa di tutto per tenerla, anche perché le stesse piattaforme di servizi fanno di tutto per farti fatturare sui rapporti parasociali che si instaurano: fa comodo fare gli amiconi e gli infallibili, perché la tua immagine in qualche modo rimane immacolata.
Se Cydonia ha infranto un patto con la propria userbase, Sabaku ha rubato contenuti. Dunque penso che il video avrebbe potuto scavare più a fondo sulla questione. (e sul fatto che non ammetta errori, andando in panic mode e rivelando cose veramente brutte, tipo aver telefonato a uno dei capi redazione di multiplayer.it per fare rimuovere un articolo che parlava di una sua figura di cacca) che una blind run non completamente blind.
Poi ovvio, possiamo parlare anche di deontologia in delle piattaforme che ti spingono a non averla.
Il problema secondo me è che se il tuo lavoro è creare contenuti, allora devi vendere l'anima al diavolo e fare uscire il Giorgio Mastrora che è in te e vendere te stesso e i prodotti in maniera spietata.
Io vi potrei pure mentire, ma ha senso? Cioè, in tutto ciò cosa ci guadagno?
Premessa: a me non frega niente ne di Sabaku ne di Cydonia.
Devi far uscire il Giorgio Mastrota che c’è in te non la Wanna Marchi che c’è in te, è un linea molto sottile. Il tuo articolo qui sopra parla bene e razzola male, perchè non puoi fare tutto il discorso delle relazioni parasociali della fiducia ecc ecc e poi derubricare tutto ah: e vabbè per questo lavoro devi vendere l’anima al diavolo, il tuo ragionamento è corretto è lo sminuire il tutto che fa tristezza. Se tu mi vendi un prodotto che sia una pentola, un telefono o un contenuto video, con determinate caratteristiche e poi si scopre che quelle caratteristiche non esistono è una pura e semplice presa per il culo. Stop, non ci sono giustificazioni non c’è nient’altro.
Boh Mí, libero di pensarla come vuoi ma a mme sinceramente non mi sembra di aver derubricato tutto, piuttosto aver puntato il dito su un problema bello grosso, che non riguarda solo i Cio & Ciop della questione.
Sono sicuro che è un cortocircuito che continuerà a ripetersi perché oggi si è squarciato un velo di maya, domani se ne squarcerà un altro.
È il sistema che porta a certe storture per farti capitalizzare sempre di più.
È una roba triste e purtroppo ce ne rendiamo conto sempre troppo tardi.
Spero che parte della fanbase, dopo la cosa ci ragioni su e decida sul da farsi, io più di così non posso fare
“È seriamente così importante?”
Si nel momento in cui questi creator vengono seguiti da persone che instaurano un rapporto di fiducia con loro, si nel momento in cui prendono soldi. Si nel momento in cui mi vendi una cosa e non lo è, mi vendi reazioni sincere che non sono, mi vendi un’esperienza reale che non è reale, ti spacci per sincero ma non lo sei. Quella tua frase la trovo davvero degradante, allora vale qualunque cosa, possono e potete dire qualunque cazzata che volete. Faccio un’esagerazione, allora pure la storia di tua madre magari è falsa per acchiappare qualche like perchè “il contesto in cui su muove un creator puó essere tranquillamente inventato”.
Ma infatti il fulcro è un po' quello. Nel senso: a me di cydonia e Sabaku non interessa nulla.
Dunque da un punto di vista esterno non me ne interessa nulla.
Per me è stata un occasione per riflettere sul rapporto tra streamer e spettatore, dunque capisco benissimo che qualcuno la ritenga molto grave.
Alla fine nell'articolo ho proprio parlato di questo, del patto che lo streamer stabilisce con lo spettatore.
Il fulcro dello sticazzi è: ieri era la Ferragni, oggi è Cydonia che vi dice che le blind non sono tanto blind, domani è qualcun altro che fa qualche stronzata bella grossa.
Perché se si fa dell'influencing un lavoro è innegabile che si sfruttino economicamente le relazioni parasociali che si vengono a creare: si dipende dal pubblico e se qualcuno si costruisce una maschera di infallibilità si fa di tutto per tenerla, anche perché le stesse piattaforme di servizi fanno di tutto per farti fatturare sui rapporti parasociali che si instaurano: fa comodo fare gli amiconi e gli infallibili, perché la tua immagine in qualche modo rimane immacolata.
Se Cydonia ha infranto un patto con la propria userbase, Sabaku ha rubato contenuti. Dunque penso che il video avrebbe potuto scavare più a fondo sulla questione. (e sul fatto che non ammetta errori, andando in panic mode e rivelando cose veramente brutte, tipo aver telefonato a uno dei capi redazione di multiplayer.it per fare rimuovere un articolo che parlava di una sua figura di cacca) che una blind run non completamente blind.
Poi ovvio, possiamo parlare anche di deontologia in delle piattaforme che ti spingono a non averla.
Il problema secondo me è che se il tuo lavoro è creare contenuti, allora devi vendere l'anima al diavolo e fare uscire il Giorgio Mastrora che è in te e vendere te stesso e i prodotti in maniera spietata.
Io vi potrei pure mentire, ma ha senso? Cioè, in tutto ciò cosa ci guadagno?
Premessa: a me non frega niente ne di Sabaku ne di Cydonia.
Devi far uscire il Giorgio Mastrota che c’è in te non la Wanna Marchi che c’è in te, è un linea molto sottile. Il tuo articolo qui sopra parla bene e razzola male, perchè non puoi fare tutto il discorso delle relazioni parasociali della fiducia ecc ecc e poi derubricare tutto ah: e vabbè per questo lavoro devi vendere l’anima al diavolo, il tuo ragionamento è corretto è lo sminuire il tutto che fa tristezza. Se tu mi vendi un prodotto che sia una pentola, un telefono o un contenuto video, con determinate caratteristiche e poi si scopre che quelle caratteristiche non esistono è una pura e semplice presa per il culo. Stop, non ci sono giustificazioni non c’è nient’altro.
Boh Mí, libero di pensarla come vuoi ma a mme sinceramente non mi sembra di aver derubricato tutto, piuttosto aver puntato il dito su un problema bello grosso, che non riguarda solo i Cio & Ciop della questione.
Sono sicuro che è un cortocircuito che continuerà a ripetersi perché oggi si è squarciato un velo di maya, domani se ne squarcerà un altro.
È il sistema che porta a certe storture per farti capitalizzare sempre di più.
È una roba triste e purtroppo ce ne rendiamo conto sempre troppo tardi.
Spero che parte della fanbase, dopo la cosa ci ragioni su e decida sul da farsi, io più di così non posso fare
Grazie!
Buona guarigione a tua madre